Attività

PAVIA
È una città della Lombardia a circa 35 km a sud di Milano. La presenza di una prestigiosa università fondata nel 1361 rende vivace questa tranquilla città. Il centro storico, adagiato su un declivio che scende dolcemente verso il fiume Ticino, è cresciuto sul tracciato geometrico dell’accampamento romano preesistente di cui ha mantenuto gli isolati disposti a scacchiera.
Ebbe un primo periodo di splendore in epoca tardo medioevale quando furono edificate le caratteristiche torri in mattoni rossi, di cui ne rimangono alcuni esempi nei pressi dell’Università, e le numerose chiese romaniche, fra cui San Michele Maggiore, dalla facciata interamente scolpita in arenaria locale, San Teodoro, in cui si conserva un affresco raffigurante la città in epoca medioevale, e San Pietro in Ciel d’Oro, che prende il nome dalle stelle dorate su fondo lapislazzuli delle volte e che conserva le spoglie di Sant’Agostino d’Ippona.

Nel secolo XVIII furono costruiti splendidi palazzi pubblici come il Palazzo dell’Università Centrale e palazzi nobiliari come Palazzo Mezzabarba, attuale municipio, Palazzo Vistarino Bellisomi, sede della fondazione Alma Ticinensis, e Palazzo Botta Adorno, occupato dal museo di scienze naturali dell’Università.

Altri importanti monumenti della città sono il Ponte coperto, ricostruito dopo la seconda guerra mondiale al lato del precedente ponte romano, il Duomo, la terza cupola più grande d’Italia, e il Broletto, il municipio medioevale affacciato su Piazza Grande (attuale Piazza della Vittoria).

LA CERTOSA DI PAVIA
Sette chilometri a nord di Pavia si trova il monastero della Certosa, grandioso complesso monumentale eretto tra la fine del secolo XIV e la metà del secolo XV all’estremo nord-ovest del parco del castello, per volere di Gian Galeazzo Visconti, che desiderava costruire un luogo di preghiera e raccoglimento e il mausoleo famigliare.

Il complesso monastico, racchiuso da un recinto murario che cinge gli orti, si compone: della chiesa, la cui magnifica facciata presenta una ricca decorazione scultorea in marmi bianchi e policromi, dal chiostro piccolo, con porticato con capitelli decorati su cui affacciano la biblioteca e gli ambienti comuni dei monaci certosini, e dal chiostro grande, un ampio rettangolo porticato con 122 arcate decorate su cui si affacciano con cadenza regolare le 24 celle dei monaci.

L’OLTREPÒ PAVESE
L’Oltrepò pavese è il territorio della Provincia di Pavia che dalla Pianura Padana della riva destra del fiume Po sale dolcemente fra le colline coltivate a vite fino ad oltre 1700 metri s.l.m. del monte Lesima, negli Appennini Settentrionali.

Stretto fra il Piemonte (a ovest) e l’Emilia-Romagna (a est) è un territorio ricco di siti naturalistici, come le insenature del fiume Trebbia, il monte Penice e il passo del Brallo, e di incantevoli borghi che storici, come Fortunago, Cigognola e Zavattarello, è rinomato per la produzione vinicola con numerose cantine specializzate nella produzione di vini pregiati e spumanti.